Programma 2026

Carissime/i,
è con grande piacere che vi invitiamo a dare il via insieme al nuovo anno della Scuola dei Beni Comuni!

Dopo l’entusiasmante open day che ha acceso il dibattito pubblico e registrato una folta partecipazione — impreziosito dalla presenza del cardinale Matteo Maria Zuppi, dell’ex ministro Andrea Orlando, dell’avvocato Ernesto Maria Ruffini e del giornalista Toni Mira — rinnoviamo il nostro invito aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini a partecipare al corso 2026.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire uno spazio condiviso di confronto civile e culturale, capace di trasformare l’entusiasmo iniziale in un percorso continuativo di riflessione su democrazia, diritti e responsabilità collettiva, rafforzando il senso di comunità e la partecipazione attiva alla vita pubblica.

Il calendario si apre il 28 febbraio con La battaglia delle parole — Democrazia, lavoro, dignità, referendum, un incontro che indaga il peso del linguaggio nella costruzione della coscienza civile. Protagonisti del dialogo sono il prof. Luciano Canfora e il magistrato Bruno Giordano, che guidano una riflessione su come le parole plasmino il dibattito pubblico e influenzino le scelte democratiche. È un confronto che richiama l’urgenza di una comunicazione consapevole e responsabile, capace di restituire profondità ai temi del lavoro e della dignità sociale.

Il 7 marzo l’attenzione si sposta sulle vulnerabilità contemporanee con Governare le fragilità. In questo appuntamento, il prof. Bernardo Giorgio Mattarella propone una lettura delle trasformazioni sociali e istituzionali che impongono nuove forme di tutela e inclusione. L’incontro invita a ripensare il concetto stesso di governance, mettendo al centro la protezione delle persone e la resilienza delle comunità.

Il 18 aprile, con I diritti dei siciliani — 80 anni dello Statuto regionale, si celebra una ricorrenza storica che diventa occasione di analisi critica. Il dialogo tra Attilio Bolzoni e Bruno Giordano ripercorre la nascita e l’evoluzione dell’autonomia siciliana, interrogandosi sul rapporto tra diritti, legalità e sviluppo. È uno sguardo che unisce memoria e attualità, sottolineando la centralità dello statuto come strumento di identità e responsabilità collettiva.

Il 2 maggio l’incontro Donne e libertà affronta il tema dell’emancipazione femminile e delle sfide ancora aperte. La giornalista Annalisa Cuzzocrea guida una riflessione sul rapporto tra diritti, rappresentazione e autonomia, evidenziando come la libertà delle donne sia una cartina di tornasole dello stato di salute di una democrazia.

Segue, il 23 maggioI nostri giorni, con Ernesto Maria Ruffini, che propone un’analisi del presente tra responsabilità civica e trasformazioni sociali. L’incontro invita a leggere l’attualità non come una sequenza di eventi isolati, ma come un processo che chiama ciascuno a un ruolo attivo.

Il corso riprenderà poi tra settembre e ottobre, con date da definire, affrontando i temi della sicurezza internazionale e della tenuta democratica. Il cielo sporco — L’Italia è in guerra? vedrà il confronto tra Gianluca Di FeoFloriana BulfonAndrea Margelletti, offrendo una chiave di lettura sugli scenari geopolitici e sulle implicazioni per il nostro Paese. A seguire, Questa democrazia riunirà Sigfrido Ranucci e Massimo Giannini in una discussione sullo stato delle istituzioni, dell’informazione e della partecipazione civile.

Nel loro insieme, questi appuntamenti compongono un itinerario di consapevolezza che invita il pubblico a interrogarsi sul presente e sul futuro, valorizzando il dialogo come strumento fondamentale di crescita collettiva. È un percorso che mette al centro la parola, il pensiero critico e la responsabilità civica, riaffermando il ruolo della cultura come spazio di confronto e costruzione democratica.

Vi aspettiamo numerosi per questo nuovo anno “scolastico”, pronti a imparare, confrontarci e crescere insieme.

Per partecipare a tutti gli incontri non devi far altro che iscriverti compilando il form questa pagina e versare la quota di iscrizione.

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