Il 22 febbraio 2025 la Scuola dei Beni Comuni ha incontrato i propri iscritti per un confronto sul tema della libertà di informazione, insieme a tre giornaliste di grande esperienza: Adele Grossi (Rai News 24), Giovanna Reanda (Radio Radicale) e Giusi Fasano (Corriere della Sera). Ha moderato l’incontro la giornalista ragusana Franca Antoci.
Ciascuna relatrice ha portato la propria testimonianza, sottolineando come l’“essere” giornalista sia inseparabile dal “fare” giornalismo: una pratica che richiede studio, verifica dei fatti e ricerca costante della verità, soprattutto in un’epoca segnata dalla disinformazione e dalle fake news.
Il giornalismo, come è stato ricordato, è una vocazione che spesso nasce presto. Ne è esempio Flavia Iurato, studentessa del liceo classico Umberto I di Ragusa e collaboratrice del giornale studentesco Astra, che ha raccontato il suo percorso e la passione per questo mestiere.
Fare informazione significa assumersi la responsabilità di parlare ai cittadini senza piegarsi a verità comode o a logiche di propaganda, nel rispetto della deontologia professionale. Oggi, tuttavia, l’informazione corre sul web in modo massivo e incontrollato, spesso diventando uno “specchio deformante” della realtà. Il giornalista si trova così ad affrontare rischi di censura e condizionamenti sul cosa e quanto sia opportuno diffondere.
Per il cittadino, ciò rende ancora più urgente la capacità di selezionare fonti affidabili e di esercitare pensiero critico. La stampa – ricordata come il Quarto Potere – resta un presidio democratico fondamentale, da difendere e proteggere contro ogni possibile abuso.
