Sala affollata all’Auditorium Falcone e Borsellino per il nuovo appuntamento della Scuola dei Beni Comuni, che ha dedicato la giornata al tema dell’intelligenza artificiale e al suo impatto sul piano etico, giuridico e imprenditoriale.
Il confronto, che ha visto la partecipazione di studiosi, professionisti e cittadini, ha offerto spunti di grande interesse grazie agli interventi di relatori di prestigio.
Il professor Francesco Rundo (Università di Catania), ha aperto i lavori illustrando le potenzialità delle tecnologie di intelligenza artificiale, lo stato dell’arte e i progressi della ricerca, sottolineando come sia fondamentale “accompagnare lo sviluppo tecnologico con una visione umanistica e condivisa”.
A seguire, il professor Piercarlo Maggiolini (Politecnico di Milano) ha posto l’attenzione sul rapporto tra innovazione e responsabilità sociale, evidenziando come sia necessario un “bugiardino” della AI che renda manifesti i rischi, i pericoli e le contraddizioni di una tecnologia che si sviluppa senza bussola.
Molto atteso l’intervento del magistrato Angelo Costanzo (Corte di Cassazione, docente alla Luiss), che ha analizzato le sfide giuridiche legate all’uso delle macchine intelligenti: “Occorre un diritto capace di stare al passo con l’innovazione tecnologica – ha osservato – per garantire tutele effettive a cittadini e lavoratori”.
Infine, lo sguardo al mondo dell’impresa con Stefano Ricca (CEO di RiccaIT e presidente della rete Oasi Digitale), che ha condiviso la propria esperienza sottolineando come l’AI rappresenti una straordinaria opportunità di crescita, a patto di saperla integrare con le competenze e la creatività delle persone.
L’incontro si è concluso con un vivace dibattito con il pubblico, che ha posto domande e sollevato riflessioni su scenari futuri, rischi e opportunità di queste tecnologie.
Con questo evento, la Scuola dei Beni Comuni ha confermato ancora una volta la sua vocazione a essere luogo di formazione, dialogo e partecipazione attiva su temi di grande rilevanza per la società contemporanea.
